venerdì 19 aprile 2013

Il popolo della misericordia

Ogni giorno c'è un tassello dell'Italia che si sgretola, qualcosa tende a perdere terreno, la vita dei cittadini si raggomitola su se stessa per non vedere la fine sempre più prossima.
Il popolo chiede misericordia, pietà a coloro che in questo momento fanno di tutto per privarlo di energie morali e materiali, quei politici o presunti tali che hanno fatto di tutto per essere eletti, ma ora che dovrebbe essere concretizzato il loro operato, si mostrano per quello che sono: moderni saltimbanchi, esperti giocatori delle tre carte, abili manipolatori della confusione in cui è precipitata l'Italia.
La gente non ha più la forza di ribellarsi, i telegiornali parlano di consumi in calo, di disoccupati sempre in aumento e di fame in agguato ad ogni angolo della nostra vita.
La misericordia è l'unica arma che il popolo ha e la chiede a questi personaggi affinchè pongano fine a questo strazio logorante, ma come si dice: non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire....e in questo momento l'Amplifon farebbe affari con le orecchie dei nostri " onorevoli"!
Non esiste più pace, esiste solo la rabbia per aver votato male, forse in buona fede, perchè si sperava di avere a che fare con gente intelligente e non con bambini viziati che non vogliono cedere la caramella o vogliono rubare quella del compagno di classe....eppure è capitato questo...
A quanto pare tocca di nuovo ritornare al voto...altri soldi buttati, altro tempo perso...e Monti continua a fare il bello e cattivo tempo ridendo alla faccia nostra. Non è così che potremo essere guardati con credibilità dall'estero e questa volta è Bersani che sta rompendo veramente i..marròn glacès, con quel suo fare stizzoso e quell'aria da persona infastidita dal mondo intero....cosa caspita vuole?  Boh..io ancora non l'ho capito e con me pure la gente.
Già ..la gente! Chi sono coloro che vivono nel limbo dell'attesa di un qualcosa di cui si sono perse ormai le tracce, ossia un governo, di qualunque colore ( non siamo razzisti) basta che ci sia? Sono quelli che al mattino si alzano, prendono un caffè a malapena perchè il latte costa troppo e tocca darlo ai bambini che vanno a scuola, si vestono con vestiti aggiustati perchè non possono permettersi un acquisto neppure alla bancarella del mercato, prendono l'autobus strapieno stile Fantozzi, e vanno a lavorare, forse per l'ultima volta, perchè l'azienda non può più pagare gli stipendi. Sono quelli che al supermercato vanno con la calcolatrice prima di mettere due cipolle un pomodoro e due mele nel carrello..la carne? Cos'è? Sono quelli che fanno la fila agli sportelli di Equitalia per multe non pagate per tasse non onorate in tempo e quasi si prostrano davanti all'impiegato per chiedere misericordia, una rateizzazione più flessibile...alcuni baciati dalla fortuna la ottengono, altri no...e non resta che morire, chiedendo misericordia pure a Dio.
E così via all'infinito....viviamo come zombie alla ricerca di qualcosa per vivere e i cassonetti sono diventati la nostra dispensa, il nostro magazzino di rifornimento, dove ci scontriamo coi precedenti fruitori, gli zingari, e pure lì si deve lottare per avere una carota ancora intera.
Ecco chi siamo: gente ormai priva di una figura distinta, siamo ormai fatti in serie, l'uno è uguale all'altro, il trapanese uguale al fiorentino e tale e quale al romano....se non ci lega la geografia ci lega la disperazione, ci unisce quella poca forza che ancora esiste in noi...e dalle nostre labbra secche perchè ci hanno tagliato l'acqua non avendola pagata esce solo una parola.." Basta!"
Non vogliamo misericordia, ma rispetto . Ce lo chiede la storia, ce lo chiediamo noi.


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